:: home :: news :: our work :: us :: contact

Casa Con Vista

Costruire, April 1995

by Velia Albertoni Bonelli

'Realizzata in Kenia, l'opera di Richard Nightingale e Hugh Cullum e organizzata in modo da godere appieno della presenza del lago Naivasha. Punto focale dell'intervento e una grande terrazza. Con un albero dentro.'

'Depressione vulcanica costellata da coni, crateri e piccoli laghi, la Great Rift Valley si trova nella parte centro-occidentale del Kenia. Nella zona alta della vallata, all'interno di un cono alluvionale, si estende il lago Naivasha, coronato a est dal Kinangop Plateau, a ovest dalla scarpata del monte Mau e a nord da una distesa di canne di bambù. In questo contesto ambientale, Simon e Rye Ward avevano deciso di costuire una residenza par vacanze, commissionata a Richard Nightingale e Hugh Cullum. La zona non è soggetta né a piani regolatori né a regolamentazioni di sorta. Gli architetti, quindi, dovevano soltanto rispettare le indicazione dei proprietari, che volevano un a grande casa realizzata con materiali e tecniche locali ("Sebbene scarsi e limitati"), con vista sugli immensi territori circostanti abitati da ippopotami e da una fantastica varietà ornitologica. Non potendo riferirsi a preesistenze architettoniche, Nightingale e Cullum hanno spostato l'attenzione verso gli elementi naturali, i contorni montuosi, le rooce, gli alberi: il linguaggio iconografico doveva essere ridotto agli elementi primi - la luce, i materiali, la geometria - comprensibili a tutti.

'Casa ward è situata su un promontorio degradante verso il lago, che diventa il punto focale dell'intero progetto, caratterizzato infatti da una grande terrazza - affacciata sull'acqua - che rappresenta il punto di arrivo del percorso attraverso l'edificio. La terrazza è una specie di ponte: nella parte conclusiva si allarga in uno spazio trapezoidale, all'interno del quale è inglobato un grande albero, il Naivasha Thorn Tree, naturale protezione dai raggi solari. La struttura, sostenuta da vecchi pali del telegrafo, è innalzata dal suolo di circa sei metri, un escamotage per poter godere completamente della vista del lago. "La terrazza - ricorda Nightingale - è l'elemento che maggiormente ha richiesto l'intervento degli ingegneri Price & Myers, dovendo rispettare la vita dell'albero nelle varie condizioni atmosferiche. La collaborazione con Price & Myers ha permesso di ottenere una struttura molto più ardita di quanto avessimo originariamente progettato".

'Questa parte del Kenia è caratterizzata da un clima equatoriale, con giornate molto calde benché non umide e notti molto fredde: la casa è costruita con la locale pietra vulcanica, simile alle rocce circostanti, estremamente economica, ottimo regolatore termico. La pietra è stata tagliata in loco e rozzamente cesellata: la connessione tra i vari elementi è trattata in modo grossolano per uno spessore di 1,5-2 centimetri. L'omogeneità di colere è garantita dalla presenza della polvere di roccia - residuo della lavorazione - nell'impasto cementizio. L'effetto monolitico che ne risulta è mantenuto anche all'interno dell'abitazione grazie all'impiego di un doppio muro, che raggiunge uno spessore massimo di 60-70 centimentri, ultilizzato non solo a fini estetici: permette il disegno di profonde e ombreggiate finestre e l'assorbimento dei solai in cemento all'interno dei muri. Unico elemento cementizio a vista è l'architrave delle finestre, lavorato tuttavia come roccia. Il tetto è in acciaio ondulato, materiale ampiamente utilizzata nell'edilizia africana per la sua economicità ed efficacia durante la stagione delle piogge. La mancanza di un elemento isolante tra copertura e suffitto e la necessità di ventilare il tetto è stata risolta collegando il sottotetto con l'esterno attraverso una serie continua di piccole aperture. La copertura è visibile esclusivamente dall'entroterro; dal lago l'edificio si presenta come una conformazione rocciosa.

'Casa Ward si sviluppa in due ali che formano un angolo ottuso. L'entrata è posta nel punto di convergenza delle due costruzioni. L'ingresso a doppia altezza, attaversato al primo piano da un ponte in legno, funziona come perno distributivo: al piano terra i locali di servizio, al primo le zone di soggiorno e riposo. La distribuzione degli spazi è dettata sia dalla necessità di sfruttare le brezze lacustri, sia per ragioni di sicurezza. La presenza del ponte enfatizza la separazione tra le diverse funzioni abitative: la zona giorno verso il lago, la zona notte nell'altra ala. Il soggiorno al primo piano risolve le geometrie delle due ali, ma nega ogni visuale del lago, sviluppandosi introspettivamente intorno al camino e incoraggiando a spingersi verso la terrazza, dove la vista spazia attraverso la valle fino all'orizzonte, punteggiato da vulcani spenti.'