'Nightingale House è la casa dove vive
l'omonimo architetto, che l'ha progettata insieme
a Hugh Cullum, partner di studio. La costruzione
collocata in Belsize Park a Londra sorge come
corpo attiguo a un edificio di quattro piani
in stile vittoriano, tipologia che contraddistingue
l'architettetura privata di tutta la zona. Nightingale
house si affaccia da un lato su strada e dall'altro
termina sul retro con un piccolo giardino coltivato
ad alberi da frutto.
'L'abitazione inglese è ideata come una
villa in miniatura.
'La ripartizione dello spazio rivela che la prima preoccupazione degli architetti è stata
quella de articolare il piccolo volume assecondando un'ideale scansione simmetrica
degli ambienti. Concentrati sulla scelta di tagli e sull'uso di materiali che
evidenziassero le relazioni dei volumi interni, i progettisti hanno lavorato
infatti più sugli ambienti che sulla struttura. Un ampio e vuoto living
serve da corpo centrale intorno al quale si snodano le stanza di casa. La doppia
altezza, che connota tutta l'abitazione, è evidenziata fin dall'ingresso
dalla canna metallica del camino, che funzione come collegamento simbolico tra
i due livelli. Specchi a tutta altezza sul fronte opposto alla porta riflettono
l'esiguo spazio all'infinito. Il volume del living è sormontato da un
lucernario, la cui simmetria svela l'aspirazione alla purezza formale del progetto.
Colori scuri alla base, il pavimento è in ardesia, si tramutano nei toni
brillanti di metallo e vetro utilizzati nella parte alta della casa. Piani colorati
specificano le relazioni spaziali, lasciando indisturbato il volume. Le scale
salgono dietro la scintillante cappa del camino, senza disturbare la simmetria
centrale e terminano in una piccola finestra quadrata che guarda su strada. Grandi
finestre inondano di luce ogni angolo della casa. per quanto riguarda l'arredo,
un principio stilistico spiega la scelta: ogni pezzo è stato collocato
per un'appropriata funzione all'interno degli ambienti e si pone come complementare
agli altri. Lungo la balconata che circonda la camera da letto principale, corre
una scaffalatura / contenitore di libri, che si affaccia sul vuoto del volume
centrale.'
A Miniature Villa
'Nightingale House is the place where the architect of the same name who designed
it, in collaboration with his associate Hugh Cullum, has been living for some
years. This subtle building sited in London Belsize Park is an additional body
adjoining a four-story Victorian building, the typology characterizing the
private architecture of the whole area. One of Nightingale House's façades
faces the street while its back overlooks a little garden with fruit trees.
'Vertical and slender, this English dwelling was conceived as a miniature villa.
'The space division reveals that the architects' preoccupation was that of
articulating the small volume by following the rooms' ideal symmetrical rhythm.
Having focused their attention on choosing the perspectives and on the use
of materials that would point out the relationships of the internal volumes,
the designers actually worked more on the spaces than on the dwelling's structure.
A large and empty living serves as a central body around which the rooms unfold.
The double height connoting the whole house is emphasized, as one first enters,
by the fireplace's metal chimney acting as a symbolic link between the two
levels. While-height mirrors against the opposite front to the door reflect
the exiguous space ad infinitum. The living room is topped by a skylight whose
symmetry reveals the plan's formal pureness. Dark colors at the base - the
floor is made of slate - turn into brilliant white, metal and glass in the
upper part of the house. Colored planes specify the spatial relationships,
leaving the volume untouched. The stairs rise behind the sparkling mantelpiece
above the fireplace, without breaking the central symmetry, and they end at
a small square window overlooking the street. Large windows flood with light
all the corners of the house. As to the furnishing, a stylistic principle explains
its choice: each piece was placed with an appropriate function inside the rooms
while being complementary to.' |